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La prima ecografia in gravidanza si effettua solitamente tra la 6ª e l’8ª settimana di gestazione.
In questo momento il sacco gestazionale è già visibile e, in molti casi, è possibile osservare anche l’embrione e persino il battito cardiaco.

Alcune persone si sottopongono all’esame prima, ad esempio alla 5ª settimana, ma nella maggior parte dei casi l’embrione non è ancora chiaramente visibile.
Per questo motivo, molti specialisti consigliano di attendere almeno fino alla 6ª o 7ª settimana, così da assicurarsi che l’ecografia fornisca informazioni affidabili e non generi dubbi inutili.

I principali motivi per eseguire l’ecografia in questa fase sono:

Sapere quando si fa la prima ecografia è uno dei dubbi più comuni all’inizio della gravidanza.
Per questo è importante affidarsi a professionisti che sappiano indicarti il momento più adatto in base alle settimane di gestazione e alla tua storia clinica.


Cosa si può vedere nella prima ecografia?

Durante la prima ecografia della gravidanza è possibile osservare elementi fondamentali che confermano che lo sviluppo del bambino procede correttamente.
Anche se la visibilità può variare da caso a caso, in questa fase è solitamente possibile individuare alcune strutture chiave:

Grazie a questo esame, si possono inoltre escludere precocemente complicazioni come una gravidanza extrauterina e stabilire con maggiore certezza la data presunta del parto.

Conoscere cosa si vede nella prima ecografia aiuta a ridurre l’ansia delle prime settimane e dona tranquillità nel sapere che tutto procede per il meglio.


Come si svolge la prima ecografia?

La prima ecografia in gravidanza può essere eseguita per via esterna o interna, a seconda del momento in cui viene fatta e di ciò che si desidera osservare con maggiore chiarezza.
Nelle prime settimane è più comune che venga eseguita per via transvaginale, poiché l’embrione è ancora molto piccolo e questa tecnica permette immagini più dettagliate.

Questo tipo di ecografia viene effettuato con una sonda sottile introdotta delicatamente nella vagina.
L’esame è rapido, sicuro e indolore, anche se può causare un leggero fastidio.
Grazie a questa tecnica, lo specialista può vedere il sacco gestazionale, l’embrione e, se abbastanza sviluppato, il battito del cuore.

Non è necessaria alcuna preparazione complessa, anche se in alcuni casi i professionisti consigliano di presentarsi con la vescica vuota o semi-piena, a seconda della situazione.

La durata dell’ecografia è di circa 10–20 minuti, al termine dei quali il medico potrà fornire una prima valutazione sullo sviluppo della gravidanza, sull’età gestazionale e sulla data stimata del parto.